Il nuovo modo di affittare

Da ieri (il tempo dell'abbondanza) ad oggi (il tempo della crisi) come è cambiata la cultura dell'affittare casa? E quali sono i nuovi orizzonti?

Da studi di economia e finanza emerge che l’acquisto di un immobile abitativo ancora oggi risulti soddisfacente, anche se il mercato immobiliare è in netto stallo. Certamente la maggior parte della popolazione italiana, nonostante il forte scoraggiamento in campo finanziario legato alla concessione di mutui, desidera investire nel mercato immobiliare, acquistando un’abitazione per utilizzarlo personalmente oppure come rendita da locazione.

Tempo fa, ma non troppo, chi cercava un appartamento in affitto non aveva particolari aspettative perché la sua reale esigenza era principalmente l’acquisto. Per questo motivo, considerando un tempo massimo di due o tre anni per assicurarsi un piccolo capitale da investire nella nuova abitazione, cercava appartamenti in locazione economici dunque era sufficiente avere il necessario per vivere. Ai proprietari questa situazione era favorevole perché bastava sistemare il proprio immobile con poche cose giuste, ed il gioco era fatto! In oltre, anche se la preoccupazione di trovare un buon inquilino era sempre presente, era sufficiente avere le giuste conoscenze per sapere se il nuovo conduttore si trovasse in una situazione abbastanza agiata da permettergli di pagare.

Oggi tutto questo è nettamente cambiato. Gli inquilini in cerca di casa hanno, generalmente, la consapevolezza che passeranno diversi anni prima di riuscire a comprare. Oppure la loro situazione lavorativa li costringe a numerosi spostamenti e quindi sarebbe complicato acquistare un immobile ogni volta che cambiano zona di lavoro. Ne consegue che chi cerca casa in affitto ai nostri tempi non si accontenta di un tetto sulla testa e un letto comodo. Giustamente ricercano nella nuova abitazione tutti i comfort necessari al benessere di un tempo indeterminato, ma piuttosto prolungato.

I proprietari si ritrovano quindi a cercare soluzioni di arredamento sì economiche ma anche moderne e piacevoli altrimenti rischierebbero di non riuscire ad affittare in tempi brevi o a svalutare il proprio immobile in confronto ad altri più adatti alle esigenze odierne.

Mettere a rendita un immobile nel mercato immobiliare non è sempre facile. Questa difficoltà nasce in quanto la società odierna si è fortemente modificata nel corso degli anni e, se prima era sufficiente una forte stretta di mano, oggi non basta più nemmeno una fidejussione bancaria. Il motivo principale probabilmente è legato al mercato del lavoro che si pone in stretto contatto con quello immobiliare e ad oggi sono troppe le aziende che rilasciano ai propri dipendenti contratti fin troppo precari o che, a causa di un mercato ostile, chiudono addirittura i battenti provocando il mancato rispetto del corrispettivo. Ovviamente per modificare questa situazione occorrerebbe intervenire politicamente sulle normative in merito, ma i piccoli (o grandi) proprietari come possono difendersi da questa situazione per proteggere i propri interessi? Vista la situazione presente non ci sono dubbi nel dire che affittare un immobile oggi sia diventato un vero e proprio mestiere e pertanto preclude di impegnare tempo, risorse ed energie al fine di trovare “il conduttore migliore”.

A questo proposito si è mosso un franchising immobiliare degli affitti in Italia e che si sta imponendo anche nel mercato internazionale aprendo filiali che riportano grandi risultati.

Insomma, di certo, considerando che negli anni la mentalità di affitto è cambiata molto sia per i proprietari che per gli inquilini, occorre iniziare a guardare verso orizzonti più aperti per vivere con serenità la locazione.